Perché il Tutor:
La figura del Tutor permette di esprimere un’attenzione educativa personalizzata, attenzione che è propria della stessa funzione docente. La relazione educativa che si stabilisce tra il docente, la famiglia e lo studente non è infatti aggiuntiva di dimensioni particolari, estranee all’attività didattica e formativa, ma ne è solo l’esplicitazione. Ogni studente del primo triennio, ogni anno riceve dalla presidenza un docente della classe come suo tutor. La scelta del tutor nel tempo si è sempre mostrata significativa per le famiglie, per gli studenti e anche per la continua cura educativa da parte dell’interno consiglio di classe. Alla luce del contesto entro cui si intende far agire il tutor, se ne può comprendere il profilo:
- è un docente della classe - non svolge compiti di carattere psicologico - sostiene il cammino dello studente da un punto di vista didattico e scolastico - si cura della buona riuscita dello studente o del suo riorientamento in itinere operando attraverso il dialogo educativo, l’attenzione alle motivazioni del ragazzo e un confronto sul suo stile di apprendimento e di inserimento nel contesto classe.
Il PROGETTO TUTOR RINNOVATO ( 2003-2004)
Una scelta confermata e attualizzata:
- Dopo anni di esperienza e di mutamenti nella scuola, ribadiamo l’importanza di offrire allo studente questa presenza adulta come riferimento nel percorso scolastico. - Soprattutto è importante questa figura per i primi tre anni. In particolare si ritiene necessario essere attenti agli studenti delle classi prime - Un numero inferiore di studenti da affiancare con tutor permette di incaricare solo docenti che motivatamente svolgono questo compito. - Il tutor già compensato a partire dall’anno 1999-2000 viene ulteriormente incentivato. Per questo progetto la scuola investe circa 12.500 Euro del fondo d’istituto.
Come è individuato il Tutor:
- ogni docente dichiara la sua disponibilità se intende svolgere questo compito - nei primi giorni di scuola la presidenza assegna tutti gli studenti delle classi prime, seconde e terze ai docenti disponibili
Precisazione dei compiti del tutor
- accoglienza dello studente, verifica delle sue motivazioni rispetto alla scelta scolastica, - conoscenza dei genitori per comprendere quanto la famiglia sia coinvolta nella scelta del ragazzo, relazione con il consiglio di classe, - attenzione all’orientamento, collegamento e comunicazione scuola famiglia in momenti strutturati e precisi. Attenzione per l’eventuale riorientamento. - stesura di un giudizio in forma sintetica da allegare alla pagella. (definire un profilo scolastico, non psicologico del ragazzo).
Modalità di azione:
- Il Tutor si incontra almeno due volte al quadrimestre con ogni tutorato. - Almeno due volte i colloqui devono essere di circa 20 minuti, soprattutto con gli studenti di prima. - Il tutor segue l’andamento scolastico attraverso lo strumento del libretto dei voti, fissando un colloquio quando se ne evidenzia la necessità, oltre che almeno uno in ogni quadrimestre
- Si serve di un registro per appunti per raccogliere i dati dei singoli colloqui.
Come è formato:
- il tutor esprime una delle caratteristiche del lavoro educativo del docente, dunque non necessita di competenze aggiuntive particolari - si può avvalere della consulenza di docente esperto psicopedagogista - nella scuola è attivo uno sportello di Coucelling psicologico a cui poter rinviare i casi che ne necessitano. - Può partecipare a corsi sull’adolescenza per docenti e genitori organizzati dalla scuola o richiedere con altri tutor un intervento specifico di aiuto.


